PAGINA.150

PAGINA.150

Ancora stucco, calcinacci
e una patina di polvere sul pavimento:
Rientro ora a casa
nell’aria di un estate che tramonta.

Non ho il tempo di perdermi
nel sollievo dell'immaginare
i primi cieli affranti di settembre
e la frescura delle piogge sottili,

che le crepe
incise su queste mura bianche
scrivono del terremoto
e fanno da scenografia
ad una pianta (la mia)
lasciata sola all’ombra per un mese
fino a perdere il verde delle foglie,
appassita prima dei suoi fiori.

Colpa mia che a questa casa
per tempo non ho potuto avvicinarmici.

La guardo e provo pena
chiedendomi se a me medesimo
riservo muto lo stesso trattamento.

è questa la sensibilità:
guardare una pianta 
e ricordarsi di se stessi.




Settembre resta il mio mese preferito.
Questo,
quello in cui sono obbligato
a considerarmi fortunato
tra chi ha perso casa 
e chi ha perso il lavoro.




Mentre si specula e lavora
con mattoni, calce e ferro,

io ristrutturo questa persona.





your arsenyco.