Dei calcoli non mi interessa molto,
ma nei miei ricordi c'è una prof di matematica,
quella severa dei tempi al primo anno di ragioneria.
Una volta disse di mettere 4 a tutta la classe
e quando timidamente le feci notare
di non aver avuto alcuna interrogazione
presa dalla rabbia mi chiamò alla lavagna,
e nell'imbarzzo, sotto gli occhi di tutti,
fu costretta a darmi una sufficienza
visti i risultati.
La stessa prof. che qualche mese dopo
diede al mio compito scritto l'unica sufficienza della classe
ma a cui, alzando la mano,
feci notare che sul mio compito
c'erano degli errori che le erano sfuggiti.
E ancora una volta, nell'imbarazzo generale,
fu costretta a modificare il voto
che lei precedentemente aveva deciso.
Per quanto grande
la storia di Davide e Golia
si fa spazio tra queste piccolezze.
e lì mi riconosco,
e riconosco i miei principi.
non è la sufficienza,
è il potere.
your arsenyco
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