il nostro primo nemico,
è vero,
siamo noi.
perchè noi interpretiamo il mondo e noi stessi al suo interno.
così,
quando io mi guardo in terza persona oggi,
mi trovo stucchevole,
vecchio, inadeguato.
di nuovo quel che faccio mi pare
non permettermi d’esprimermi.
La fotografia mi annoia,
come del resto mi annoiano certi miei pensieri e atteggiamenti.
Ogni volta che appare,
sembra la grande svolta
e invece a quanto pare questo stato d’animo è una costante.
però costante è anche quello che imparo.
ad oggi mi arrabbio meno con me stesso su certe cose,
quando non faccio quello che vorrei mi dico:
“io son fatto così,
quel che desidero fa parte di film
di cui io non sono protagonista.”
e magari i tempi nostri si basassero sui film…
no, siamo andati oltre
ci basiamo sul social,
peggio ancora, sulle immagini inventate dell’intelligenza artificiale.
il pagliaccio oggi è il mestiere più remunerativo mi dico, e mi do una pacca sulla spalla.
ma poi penso,
qual è la linea che divide l’artista dal pagliaccio?
la democrazia dall’idiozia?
lo stato civile da quello naturale?
e così stasera,
il mio flusso di coscienza è partito.
your arsenyco.
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