Della bellezza potremmo dire tante cose,
ma altrettante tante cose andrebbero dette
su come i termini cambiano di significato
in base ai tempi che vivono.
E così che il concetto di bellezza greca
fatta di canoni, proporzioni e armonie,
perde valore nell'era dell'individualismo.
Chi oggi tenta compulsivamente
d'esser di un bello oggettivo
mette in scena insicurezza.
l'incapacità di distinguere la cura di se
dal desiderio superficiale di piacere.
Curare l'albero della bellezza
tralasciando le radici del fascino
porta frutti che sanno di nulla.
Privi di quel verme,
che mi diceva il fruttivendolo da bambino
sceglie sempre il frutto più buono.
E quindi si,
la bellezza quando è convenzionale
quando è alla portata di tutti,
è banale
ma non solo.
È un filtro,
una maschera
dietro cui nascondersi.
Benvengano i mostri,
quelli belli.
your arsenyco.
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