PAGINA.115

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Sono molto arrabbiato da giorni.

Ho pensato che esistono
opere d'arte davvero brutte,
e che questo da la possibilità 
di sentirci dire che non siamo abbastanza 
acculturati e sensibili da poterle capire,
e ci crediamo volentieri.

Ma in realtà questo è soltanto
un senso critico che non abbiamo
voluto sviluppare.
Di conseguenza,
non ci assumiamo la responsabilità dei nostri pensieri
ma deleghiamo una presa di posizione a terzi.

Insomma, ragioniamo sulla base
di quello che gli altri
Pensano.

E questa cosa,
per quanto io ne stia parlando nel mondo dell'arte,
è intrinseca nella nostra società.

Non leggiamo più gli articoli di giornale,
Ci lasciamo infettare da titoli d'effetto
inventati da giornalisti che più che scrivere
mettono in scena la dinamica becera del marketing,
e ci crediamo, ci battiamo per quelle fantasie regalate.

Non siamo più in grado di prendere autonomamente
una posizione su temi difficili come femminismo, patriarcato,
politica, economia, conflitti bellici...

Si sposa soltanto la causa più quotata.



Non esiste più la verità,
esiste la quotazione.





your arsenyco.

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